L'ezine di bordo dei piloti virtuAlitalia

 
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Roger è l' E-Zine dei piloti virtuali ed in particolare degli utenti virtuAlitalia o di chi semplicemente ama l'aviazione civile e i simulatori di volo su Personal Computer che attraverso questo servizio On Line gratuito, possono approfondire le proprie conoscenze su  questo nuovo mondo che ruota tutto intorno all'ultima disciplina del volo, la simulazione di volo  che in Italia e nel mondo conta ormai decine di migliaia di utenti.

Roger presenta un editoriale semplice ma completo in cui saranno selezionate e presentate le novità provenienti da ogni parte del globo sul mercato dei simulatori di volo.
Saranno inoltre pubblicate interviste, foto, video e racconti di chi quotidianamente svolge l'attività istruttiva o ludica al simulatore.
Daremo voce poi alle aziende ed agli sviluppatori di software o di hardware che lavorano quotidianamente per rendere questa disciplina sempre più avvincente e sempre più vicina al "reale"

Roger è anche istruzione!
Daremo vita infatti ad un sistema di diffusione di dispense in cui saranno contenuti approfondimenti tecnici aeronautici e tutte quelle informazioni o procedure praticabili al simulatore. Roger il tuo Ezine!


PANORAMICA FEBBRAIO 2012
 

 
  • Flotta virtuAlitalia 2012
  • Piano sviluppo 2012 - 2044 dell'Aeroporto di Fiumicino
  • Appuntamenti virtuAlitalia
  • Gli aeroporti più strani del mondo
  • Fotografia da copertina
 
  • Flotta 2012 virtuAlitalia

    A gennaio 2012 la flotta di Alitalia - Compagnia Aerea Italiana (comprese quelle di Alitalia CityLiner, CAI-First e CAI-Second) comprende 144 aeromobili[25], più due in wet lease. Lo smart carrier Air One, inoltre, conta 7 aeroplani. Molti aerei erano utilizzati dal vecchio gruppo Alitalia (Alitalia, Alitalia Express e Volare) (93 aeromobili rilevati a gennaio 2009, in parte dismessi) e dal gruppo Air One (56 aeromobili rilevati a gennaio 2009, in parte dismessi).
    Aerei in ordine Airbus A330-202 10 ordinati (5 consegnati nel 2010-2011, 5 in consegna nel 2012)[29] + 8 in opzione.
    Airbus A320-216 65 ordinati (45 consegnati [40 utilizzati da Alitalia e 5 da Air One], 20 in arrivo) + 25 in opzione.
    Airbus A319-111 7 ordini convertiti da altrettanti A320 (In arrivo nel 2011/2012 di cui 5 già consegnati)
    Embraer 190LR 5 ordinati (3 consegnati tra il 22 settembre e il 19 dicembre 2011, 2 in arrivo)
    Embraer 175LR 15 ordinati (2 consegnati, 13 in consegna tra novembre 2011 e agosto 2012)[30]
     
 
 

  • Piano sviluppo 2012 - 2044 dell'Aeroporto di Fiumicino

 
 
  • Appuntamenti virtuAlitalia


    Seguite la processione illuminata dalle fiaccole e guidata dal Papa che si svolge il Venerdì Santo lungo il percorso dal Colosseo al Palatino, poi cercate l'ispirazione e cogliete al volo le Celebrazioni per il Compleanno di Roma il 21 aprile ed il Festival della Fotografia da fine aprile sino ad inizio maggio. Partecipate alle esibizioni culturali all'aperto durante il festival estivo Estate Romana da giugno a settembre, rimanete alzati fino all'alba a mangiare, bere e far shopping durante la Notte Bianca a settembre, e banchettate con la porchetta in Piazza Navona alla Fiera di Natale a dicembre.

     
 
  Gli aeroporti più strani del mondo

Gli aeroporti più strani del mondo

Gli aeroporti più strani del mondo

  • Gli aeroporti più strani del mondo

    Ci sono sere in cui, preso dall’insopprimibile volontà di fare ordine o più frequentemente dalla necessità di fare spazio in ogni modo alle pile di libri che stanno prendendo possesso dell’appartamento, mi decido a provare a selezionare strati di carta abbandonati da lustri sugli scaffali. Ne riemergo generalmente perplesso per la scelte archivistiche di anni addietro: cosa mai poteva avermi spinto a conservare religiosamente un inserto a colori sugli oleandri? Perchè avevo ritagliato questo articolo sulle motoslitte? Cosa mi aveva colpito in questo articolo sui BOT nel Sole24Ore di quattro anni fa? E soprattutto, perchè ho tenuto per sei anni una copia di Ulisse, rivista – invero bruttina – messa a disposizione dei passeggeri di Alitalia?

    La sfoglio e all’improvviso ho una illuminazione, sollecitata dall’aspetto un po’ stropicciato della copia: è quella che ho stritolato nell’avvicinamento a Palermo, e se siete mai atterrati a Punta Raisi sapete di cosa sto parlando. La hostess annuncia che ci si sta preparando all’atterraggio, tu guardi dal finestrino e vedi un mare splendido avvicinarsi poco a poco. L’acqua cristallina comincia a sembrati un po’ troppo vicina (e accartocci la rivista), poi cominci a contare piccole onde vi-si-bi-lis-si-me (e la arrotoli stringendo i denti), infine inizi a visualizzare dei graziosi pesciolini sotto la superficie e hai la netta impressione che alzino una pinna per salutarti (e quella carta stampata è ormai ridotta alle dimensioni di un sigarillo).

    Riposta la copia nella sua reliquia mi son domandato se vi fossero aeroporti più terrorizzanti su cui indirizzare il proprio carrello. Ebbene si, ci sono.
    Conservo un ricordo straordinario del Portogallo, forse l’unico paese al mondo in cui mi sarei fermato a vivere pur essendo tendenzialmente ammantato di tricolore. Probabilmente dipende dal non essere mai partito od atterrato a Madeira, dove la pista è stata allungata facendola poggiare su un paio di centinaia di piloni. Non ho dubbio alcuno sulla tenuta della struttura – che esiste da anni e ha certamente superato ogni test di certificazione – ma continuerei serenamente ad indicare Porto come punto di arrivo di una trasferta lusitana.
    Ecco a voi l’aeroporto di Saba. Il nome di questo spuntone di roccia in piene Antille Olandesi non può che provocarmi istintiva simpatia letteraria ma resta il fatto che sarei costretto ad un supplemento di biancheria intima fin dal primo rullaggio. Ecco un luogo su cui ho appena tracciato una croce rossa sul mappamondo: Saba, ahimè, non mi avrai mai!
    Mi rendo conto che la preoccupazione principale non dovrebbe tanto essere mia quanto di chi è al volante: i passaggi a livello funzionano senza alcun dubbio, per carità, ma la sola ipotesi di potersi trovare ad attraversare una pista mentre un 767 si avvicina a tutta velocità dovrebbe agghiacciare tutti coloro si trovino a percorrere in automobile Churchill Avenue a Gibilterra. Ed uscire da lamiere accartocciate urlando ad un pilota che “avevo io la precedenza” cercando di convincerlo a compilare una constatazione amichevole non deve essere un pensiero del tutto rilassante…
    “Allora, ragazzi, dove lo piazziamo questo aeroporto?”
    “Boh, dai, è uguale”
    “Come sarebbe a dire è uguale?”
    “Ma si, dai, tanto già abbiamo la sfortuna di vivere in un posto dal nome impronunciabile. Te lo vedi uno che si avvicina allo sportello e chiede un biglietto per Tegucigalpa?”
    “In effetti…”
    “Ecco, quindi piazzalo un po’ dove vuoi. Guarda, mettilo qui”
    “Ma come qui? E’ in mezzo a una vallata circondata dai monti, i piloti dovranno fare una manovra ai limiti del cedimento strutturale!”
    “Devo ricordarti il nome di ‘sto posto?”
    “Hai ragione, costruiamo.”

    Terminato il tour, sono confortato: con ogni probabilità, ci sono altre case ed altri scaffali che conservano riviste appallottolate o fatte a pezzi in preda al nervosismo. Adesso, mi sento meno solo .
     
 
 
  • Fotografia da copertina
    Con grande soddisfazione vi presentiamo l'autore della foto in copertina della rivista distribuita da Alitalia dal nome Ulisse. La fotografia di una delle città preferite di Riccardo Sala è stata pubblicata in copertina

    RICCARDO SALA PHOTOGRAPHER
 
 

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L'Intervista

 

  • E' il momento di dare voce ai nostri piloti è la volta di VAZ4803 - Senior Captain - Roberto Soffientini:

    Ero ancora alle scuole medie e la mia camera era tappezzata di fotografie di aerei. Era il tempo degli F 104, dei G91 e dei Caravelle a strisce blu di Alitalia: conservavo come una reliquia la fotografia dei piloti delle frecce tricolori con l'autografo originale fatto con la stilografica. Alle superiori il sacro fuoco si alimentò e dopo il diploma iniziai in Aeroclub con i piccoli Cessna 150 e 172. A casa avevo il mitico Commodore 64 e le piccole prime simulazioni di volo apparivano timidamente: nel tempo i PC diventavano più potenti e,attraverso Flight Simulator 98 approdai a tutte le versioni sino all'odierno FSX. Ritrovai le dinamiche del 172 ben riprodotte e mi incuriosì quindi il 737. Facevo già IFR che rinfrescavo e allenavo ogni volta con tratte sempre più lunghe.Ma una cosa ho sempre cercato nel web, i colori nazionali di Alitalia. Quando scoprii che la nostra compagnia di bandiera aveva riconosciuta una virtual airline con i propri colori non ho avuto dubbi. Leggo ora il mio Logbook e, a conti fatti, tra poco raggiungerò le 1400 ore certificate da virtuAlitalia. Volai sin dall'inizio con questa V.A.: era appena costituita; avevo raggiunto il grado di Comandante in un'analoga compagnia italiana di corto e medio raggio e mi trovavo bene, ma la grande “A” mi affascinava: chiesi il trasferimento, fui accettato e volai già ben gallonato sugli MD80 e poi sugli Airbus Family. Dopo una pausa per questioni di lavoro, rientrai. Mi potevo aspettare di ritornare all'inizio di carriera ma, come la prima volta, mi furono riconosciute le ore pregresse e mi ritrovai con il grado di Senior Captain che già avevo prima conquistato sul nostro Boeing 777. Mi sembrava quasi di aver rubato tanto rispetto e credibilità ma, voltandomi indietro, non potei che vedere tanto tempo e tante notti ai comandi di un aereo di una V.A. e mi sembrava che le ore “volassero”: ma caspita, c'erano, e c'erano tutte.
    VirtuAlitalia ci chiede impegno e serietà ma non ci costringe ad effettuare alcun volo a cadenza fissa, ci stimola con iniziative e bouns di minuti accreditati utilizzabili per la carriera
    La VA è ottimamente organizzata , il Pilot Centre è ricco di funzioni: c'è anche l'ACARS che permette di inserire in real time la propria situazione a terra o in volo e farla apparire in Home Page del sito in modo da essere vagliata dagli altri piloti. Geniale ed estremamente aderente al reale è frequenza Charlie a cui ogni pilota si può collegare e può dialogare con la direzione voli della compagnia durante il volo in tempo reale; e non è possibile non citare il VNS, sistema che ti permette di interagire dall'abitacolo con il Pilot Centre.
    Insomma posso sicuramente affermare che la compagnia è solida e fa trasparire uno Staff motivato e professionale. Tanto entusiasmo non può che essere ricompensato con fiducia.
    Mi piacerebbe vedere il VNS utilizzabile anche in FSX e magari una mappa interattiva ove appaia in tempo reale la posizione dei colleghi in volo.
    Ma diamo tempo al tempo!
     
 

  • Hanno partecipato in questo numero

    Donatella Corradi - Emanuela Castronovo - Maria Giovanna Di Gaetano - Roberto Soffientini -

 

 
 


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Competenza e Passione al tuo servizio.
- Abbiamo costituito la prima VA real related e  lavoriamo per rendere la simulazione aeronautica fedele alla realtà;
- Investiamo tantissimo per proporre alla nostra utenza sempre grandi novità; 
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